La società
In Germania, in seguito alla riforma luterana venne promossa una forte operazione culturale; secondo le teorie di Martin Lutero infatti, ogni uomo doveva essere in grado di interpretare le Sacre Scritture e ne conseguiva anche che tutti dovevano saper leggere. Le comunità protestanti iniziarono così una vera e propria lotta contro l’analfabetismo istituendo scuole per grandi e piccoli dove veniva insegnato il tedesco. Il latino, considerato la lingua di Roma, fu eliminato e venne diffusa la traduzione della Bibbia redatta da Lutero stesso. Nel frattempo le forti somme di denaro spese dai sovrani spagnoli per potenziare l’esercito portarono a due importanti conseguenze: la crisi economica della Spagna stessa e dei territori sotto il suo dominio e la nascita di una nuova figura, il soldato mercenario.
Le due vittime maggiori dell’egemonia spagnola furono le colonie d’America e l’Italia. Nelle colonie del Nuovo Mondo gli Spagnoli avevano trovato molti metalli preziosi - oro, argento, rame, stagno - e avevano iniziato ad importare in Europa tutto ciò da cui potevano trarre un guadagno, ma questa fu una parentesi di breve durata poiché tutto il denaro ricavato venne utilizzato per soddisfare il lusso dei nobili e per far fronte alle spese delle guerre, inoltre una grande quantità di soldi venne spesa per acquistare il grano dai Paesi Bassi dopo che Filippo II, per sostenere il cattolicesimo, aveva cacciato dalla Spagna moriscos ed ebrei. Alla fine del Cinquecento alcune miniere americane si esaurirono e le altre non poterono più essere sfruttate per la mancanza di manodopera, poiché molti degli Indios morirono a causa delle malattie importate dall’Europa o per le cattive condizioni di vita in cui erano costretti a vivere. In seguito a questi fatti non crollò solamente l’economia spagnola, ma anche quella italiana. Infatti, soprattutto il Meridione, fu colpito da pesanti tasse, i traffici del porto di Palermo diminuirono notevolmente e Napoli, benché sede di una corte sontuosa, era priva di qualsiasi attività economica poiché le terre circostanti, anche se molto fertili, non venivano fatte coltivare dai baroni spagnoli totalmente disinteressati alle attività agricole.
Durante questo secolo di guerre si diffuse in tutta Europa una nuova figura, quella del soldato mercenario; questi combattenti al soldo di un sovrano o di repubbliche cittadine, erano armati di alabarde, picche o archibugi, questi ultimi erano considerati pericolosissimi per la cavalleria poiché tramite l’arma da fuoco uccidevano a distanza senza ingaggiare un vero e proprio combattimento. Tra i mercenari vi erano anche i cavalieri armati di lancia e rivestiti di pesanti armature tanto che avevano bisogno di due o tre aiutanti che portassero loro le armi e li aiutassero ad indossare la corazza. In Italia molte regioni come il Friuli, il Piemonte, l’Umbria, le Marche e la Campania fornirono numerosi condottieri che si arruolarono presso gli eserciti di tutta Europa. Uno dei grandi condottieri che possiamo ricordare è Bartolomeo Colleoni che fu al servizio di Milano e della Repubblica di Venezia. I contrasti religiosi, oltre alle guerre, portarono anche altre gravi conseguenze sulla cultura, venne vietata la diffusione delle idee avverse alla religione dominante, vennero condannate e uccise molte persone; in Italia la vittima più nota fu certamente Giordano Bruno che rifiutò di abbandonare le proprie teorie e fu bruciato vivo a Roma nel 1600. In Inghilterra Enrico VIII fece giustiziare Thomas More che si rifiutava di rinunciare al cattolicesimo, a Ginevra la stessa toccò al medico spagnolo Michele Serveto, contrario alle idee di Calvino. Questo clima di intolleranza creò le basi per un fenomeno che interessò soprattutto l’Europa centrosettentrionale, la caccia alle streghe. Queste generalmente erano solo povere donne che utilizzavano incautamente le erbe e che chiedevano qualche soldo in cambio delle loro prestazioni. Esisteva un vero e proprio manuale redatto alla fine del Quattrocento, Il Martello delle streghe, nel quale erano elencate tutte le domande da porre, e la pena da infliggere a tutte le donne che alla fine, esauste dalle atroci torture, avessero confessato di essere delle streghe.
|