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Raffaello, Decorazione della Loggetta (part.), 1516-17 Palazzi Pontifici, Vaticano
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Arcata
Apertura ad arco praticata in muro sorretta da pilastri. |
Archivolto
Membratura architettonica, costituita da elementi ornamentali o costruttivi, che sottolinea l’andamento dell’arco, sia nell’intradosso che nell’estradosso, accentuandone la monumentalità. |
Arco scenico
Trabeazione che costituisce la conclusione della struttura del palcoscenico. |
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Bozzetto
Modello di un’opera d’arte realizzata in proporzioni minime e approssimative. |
Bugnato
Rivestimento architettonico esterno formato da bugne e bozze quadrangolari denominate conci. I tipi di bugnato sono: bugnato liscio o gentile con le bugne a leggero rilievo; rustico quando le bugne sono aggettanti e presentano una superficie non sbozzata; a cuscinetto quando le bugne hanno una forma bombata; a punta di diamante quando le bugne hanno la forma piramidale o tronco piramidale. |
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Candelabra
Motivo ornamentale composto da festoni o nastri, generalmente scolpito o dipinto su pilastri o lesene. |
Cangiatismo
Questo termine, nel XVI secolo, indica un procedimento di stesura del colore atto a dare una definizione dei volumi. Michelangelo utilizzò il cangiantismo sia nel Tondo Doni che negli affreschi della Cappella Sistina. |
Cartone
Disegno preparatorio steso su carta. Per quanto riguarda la tecnica dell’affresco venivano praticati dei piccoli fori lungo la linea del disegno, appoggiato il cartone sulla parete e, con polvere di carbone, ripassate le linnee in maniera che il disegno rimanesse sul muro. |
Concio
Blocco di pietra di forma cubica impiegato per la costruzione di edifici. |
Condottiero
Comandante delle compagnie di ventura; il termine deriva dalla parola condotta, un contratto che regolava le nome per l’assoldamento dei soldati scenari. |
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Edicola
Struttura architettonica a forma di piccolo tempio; questo termine è utilizzato per indicare le incorniciature di vani, porte, finestre, nicchie contenenti statue o vuote, contraddistinte da colonnette o pilastrini sorreggenti un frontone triangolare o una cuspide. |
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Festone
Motivo decorativo costituito da nastri, fiori, frutta e foglie appeso per i due estremi. |
Formella
Elemento decorativo di forma geometrica ornato con paesaggi o figure. |
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Grottesca
Motivo decorativo utilizzato in pittura e scultura. I soggetti sono desunti dalla pittura murale e dalla scultura dell’antichità classica. Il suo nome deriva da grotte ovvero il temine con cui nel Cinquecento vennero indicati tutti gli edifici semisepolti della Roma antica studiati dagli artisti dell’epoca. La maggior parte di questi motivi furono ripresi dalla Domus Aurea di Nerone e dalle grotte dell’Esquilino. Questa decorazione fu usata anche da Raffaello nelle Logge Vaticane, ma non solo, molti artisti del tempo adottarono la grottesca per la ornare volte, portali, camini, ceramiche e alto ancora. |
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| Lanzichenecchi
Derivato dal termine tedesco Landeschnecken, servi della terra: erano dei contadini divenuti soldati mercenari per denaro. |
| Lumeggiatura
Effetto di luce ottenuto grazie all’applicazione di colori chiari, bianco, giallo, oro, su fondo scuro in maniera tale sottolineare i riflessi in alcune zone del dipinto. |
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Mascherone
Motivo ornamentale a rilievo, generalmente mostruoso, deforme o fantastico, utilizzato nella decorazione di mensole, frontoni o fontane. |
Medaglione
Cornice di forma ovale o circolare posta a decorare pareti con funzione di cornice per pitture o rilievi in pietra. |
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Nepotismo
Uso del potere religioso o politico per favorire la propria famiglia. |
Nicchia
Spazio ricavato nello spessore di un muro con forma semicircolare, rettangolare o poligonale, destinato ad accogliere una statua. |
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Panoplia
Motivo ornamentale costituito da armi, corazze ed elmi. |
Protome
Elemento ornamentale costituito dalla testa di un animale, molto diffuso nell’arte antica e ripreso dagli artisti del Rinascimento. |
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Sfumato
Chiaroscuro con passaggi graduali dai toni chiari a quelli scuri in maniera tale che i contorni delle figure vengano attenuati o eliminati del tutto. |
Stufetta
Piccola stanza da bagno riscaldata. Un esempio molto famoso è la stufetta del cardinal Bibbiena nei Palazzi Vaticani decorata da Raffaello e dagli artisti della sua cerchia. |
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Telero
Tela dipinta e applicata alle pareti con della colla. Questo tipo di decorazione era molto in uso a Venezia in luogo dell’affresco, poiché a causa dell’alto tasso di salinità sarebbe stato facilmente deteriorabile. |